Troneggia nel mezzo con le sue sincopi appena accennate

I cinque pezzi, in Solo Piano di Philip Glass, intitolati Metamorphosis, presentano strutture speculari (due coppie in particolare, la prima e la quinta, e la seconda e la quarta; la terza troneggia in mezzo con le sue sincopi appena accennate) e sembrano ripetersi: è l’idea compositiva del pattern, per cui il movimento e la differenza si producono, all’interno di blocchi apparentemente identici, attraverso lievi smottamenti. Questi smottamenti non coinvolgono, in Solo Piano, fattori macroscopici quali melodia o armonia – questi elementi, di fatto, nel minimalismo radicale di Glass divengono secondari se non proprio irrilevanti – quanto invece elementi più sotterranei: tempo e ritmo, principalmente – che il blocco si presenti in battere o in levare, ad esempio, fa tutta la differenza del mondo.

Glass

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