Crimini formalisti #3

Suite eccentrica

Lo stadio successivo dell’arte è il logorarsi della motivazione psicologica.
Bisogna trasformarla, «straniarla».
(V. Šklovskij, Zoo o Lettere non d’amore)

È il caso ad essere l’infinito e non dio, e che cos’è il caso?
Sono io, mi ha detto il mio io che mi ascolta.
E gli ho risposto: Tutti gli io sono a questo punto perché in quanto a me non ti ascolto.
(A. Artaud, Frammentazioni)

Sono morto. Sono morto quattordici anni fa. A pensarci bene, tutta la mia famiglia è morta. Non ho fratelli. Non ho mai voluto fratelli. Neanche genitori, è chiaro. Mi piace pensare di essere figlio di una volpe e di una gallina. O di una penna e un coltello.[…] Sto divagando? Non importa. Noi morti, non essendo più ancorati al mondo materiale, voliamo da una parte all’altra come le ceneri nel ghetto di Varsavia.
(F. Polleri, Germania, Germania!)

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